E' ufficialmente iniziata l’attività dell’Osservatorio Dinamico del Paesaggio Romagnolo, un accordo che vede insieme Provincia di Ravenna, Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna (Campus di Ravenna) e i Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Faenza, delle Unioni della Bassa Romagna e della Romagna Faentina, degli Enti Parchi e Biodiversità Delta del Po e Vena dei Gessi, i Consorzi di Bonifica della Romagna e della Romagna Occidentale.
Si tratta di tavolo di lavoro che opererà come strumento di monitoraggio costante, di “progetto permanente” fondato sulla raccolta dei dati e delle informazioni, sulla ricerca di saperi e valori locali, sulla elaborazione di possibili indicatori quali-quantitativi da affiancare ad attività di informazione e formazione degli stakeholders.
Il professor Mario Neve, Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna: “Questo è il risultato di un percorso iniziato molti tempo fa, diventato poi un vero e proprio progetto dell’Università quattro anni fa con l’intenzione di rafforzare i legami con il territorio facendolo diventare un vero e proprio dialogo. Il paesaggio ci è sembrato il tema più inclusivo di tutti. È stato molto importante, per raggiungere questo risultato, il contributo della Provincia di Ravenna nel riuscire ad aggregare e realizzare il nostro progetto. L’originalità di questo accordo sta nel tenere insieme divulgazione sul paesaggio e ricerca universitaria. Il territorio sarà infatti chiamato a essere parte attiva non solo sul versante della comunicazione/divulgazione ma anche dal punto di vista della ricerca, e questo rappresenta una novità assoluta.”
L’Osservatorio, che ha sede a Faenza presso il Museo di Storia Naturale, entrerà nella rete degli Osservatori regionali. In programma già un incontro a Riolo Terme sull’attualissimo tema della riclassificazione delle aree montane.