Firmato questa mattina a Ravenna il protocollo appalti privati e appalti pubblici all’interno del patto territoriale di comunità per la prevenzioni degli infortuni, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la legalità.
Stipulato per la prima volta nel 2022, viene quest’anno aggiornato per dare continuità e sviluppo agli impegni assunti. I firmatari sono, oltre alla Provincia di Ravenna, le Unioni dei Comuni (Unione della Romagna Faentina e Bassa Romagna), i Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, la Camera di Commercio, Ausl, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), le associazioni di categoria (Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, AGCI, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, CONFIMI, COPAGRI).
“Il protocollo – osserva Valentina Palli, Presidente della Provincia di Ravenna – è essenziale, non solamente per il percorso condiviso e l’accordo di enti pubblici, associazioni di categoria e sindacati che ci ha portato a siglarlo, ma anche per il suo contenuto: la sicurezza dei lavoratori. Certo esistono già delle norme stringenti su questi temi ma aumentare i processi di controllo sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori è per noi un valore non alienabile e non riducibile”.
Il protocollo è estremamente pragmatico poiché prevede che vengano controllati almeno 50 cantieri e che la commissione si riunisca almeno semestralmente producendo un report annuale di monitoraggio della situazione.
Si ricorda inoltre che la Provincia di Ravenna ha siglato lo scorso 5 maggio, un protocollo riguardante le tariffe di facchinaggio che riguarda ancora una volta la tutela dei lavoratori del settore, segnale che la Provincia è attenta e presente su ogni tematica relativa al lavoro.