Nasce la nuova Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, frutto di un percorso di riorganizzazione iniziato a settembre scorso con l’approvazione delle prime linee di indirizzo.
Tra le novità, l’unificazione delle attività di prevenzione ed emergenza (compreso il coordinamento di Protezione civile), di ricostruzione (subentrando alle funzioni commissariali legate al terremoto del 2012 e alle alluvioni 2023-24) e di gestione unica della Struttura organizzativa stabile per tutte le calamità, tramite l’accorpamento dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e della protezione civile con l’Agenzia regionale ricostruzioni.
Creati poi due nuovi settori:
- Il primo settore dedicato alla post emergenza e alla ricostruzione, in supporto alle gestioni commissariali e sub-commissariali;
- Il secondo mirato alla realizzazione dei progetti speciali, quelle opere complesse e strategiche di contrasto al dissesto idrogeologico.
Un’ulteriore novità riguarda la divisione delle unità territoriali che non opererà più per province, ma per bacini idrografici:
- Tidone-Arda (della sede territoriale di Piacenza);
- Taro-Parma (di Parma):
- Enza-Crostolo-Tresinaro (Reggio Emilia);
- Secchia-Panaro (Modena);
- Reno (Bologna);
- Ferrara, Lamone-Senio-Santerno(Ravenna);
- Fiumi Uniti-Rubicone (Forlì e Cesena);
- Uso-Conca (Rimini).
Viene, invece, mantenutala divisione per province nel coordinamento di Protezione civile.
La notizia completa sul sito della Regione.