Oggi, martedì 22 settembre, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dei lavori di Interventi di miglioramento sismico presso il Polo Tecnico Professionale di Lugo Sezione Professionale “E. Stoppa” di via Francesco Baracca a Lugo.
Non si fermano le inaugurazioni degli interventi in Provincia realizzati con i fondi del PNRR all’interno della misura NextGenerationeEU: Missione 4 "Istruzione e ricerca" Componente 1 "Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università" - Investimento 3.3 "Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica”
Nel caso dello Stoppa di Lugo non sono state realizzate nuove strutture, ma si è trattato di un intervento di miglioramento sismico dell’edificio. Un importo di progetto di quasi 4 milioni di euro complessivi di cui oltre 3 milioni di finanziamento PNRR e oltre 350 mila di finanziamento diretto della Provincia di Ravenna.
Le tecniche di intervento perseguono gli obiettivi di sicurezza e durabilità, cercando di contenere al massimo l’impatto che le stesse producono sul manufatto storico. I lavori, iniziati a fine 2023 si sono conclusi a gennaio di quest’anno, sotto la Responsabilità dell’Ing Marco Conti della Provincia di Ravenna.
“La sicurezza degli studenti a scuola – ha sottolineato la Presidente della Provincia Valentina Palli – è ovviamente una priorità per la Provincia che si occupa di edilizia scolastica, un miglioramento strutturale di un edificio storico è naturalmente prioritario, in queste settimane e mei abbiamo inaugurato nuove palestre e laboratori in tutto il territorio nei quali, va da sé, la sicurezza è essa stessa parte della progettazione, ma non possiamo dimenticare che molte scuole si trovano invece collocate all’interno di edifici costruiti in altri decenni o secoli e questo necessità, ovviamente una maggiore attenzione in termini di messa a norma e controllo strutturale. Ringrazio i nostri uffici tecnici che in questi anni stanno lavorando incessantemente proprio sulla qualità della nostra edilizia scolastica, lo dobbiamo ai nostri giovani, oggi, non domani”.