Nell’occasione degli 80 anni della nostra Repubblica, ieri pomeriggio a Ravenna, nella sede della Provincia, è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa che impegna i firmatari a proporre alla cittadinanza iniziative di carattere istituzionale e culturale per ricordare l’80° Anniversario della Repubblica italiana nel 2026 e la Carta Costituzionale nel 2027, a partecipare con propri rappresentanti al Gruppo di lavoro provinciale per la realizzazione di contenuti e iniziative che verranno promossi tramite il portale Repubblica 80 gestito dall’Istituto Storico della Resistenza, a rendere disponibile a fini di ricerca l’accesso ai propri Archivi storici.
Per quanto riguarda le attività sull’80° della Repubblica, l’Istituto Storico della Resistenza si impegna a produrre un logo e un portale dedicati, la mostra itinerante “Italia 1946: l’alba della Repubblica”, il format didattico “Dalla dittatura alla Repubblica” per le scuole medie di I e II grado, il corso di formazione per adulti “L’altra metà del cielo: diritti e battaglie delle donne italiane nel ‘900” e promuovere le proiezioni di “Ragazze per sempre: storie di donne nella Resistenza ravennate”.
Il 1946 è stato l’anno decisivo per il nostro Paese e durante quei mesi di transizione istituzionale democratica la Provincia ravennate ha conosciuto su tutto il territorio un’intensa attività di autogoverno provvisorio, partecipato da tutte le forze politiche antifasciste, attraverso l’opera capillare dei Comitati di Liberazione Nazionale e delle Giunte Popolari. Questa ampia partecipazione popolare, comprese le altissime percentuali di votanti in occasione delle consultazioni elettorali del 1946, riprendeva una tradizione civica del territorio, figlia anche dall’esperienza cooperativa, che si estese a nuove forze politiche, fino a diventare patrimonio identitario della Romagna. Una tradizione di responsabilità istituzionale che portò la provincia di Ravenna a conseguire la più alta percentuale italiana di voti 88,51% a favore della Repubblica al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 con il 92,92 % di cittadini e cittadine votanti. Lo slancio di quegli anni è rimasto anche nei decenni successivi, conoscendo e tramandando affezione per la pratica democratica e partecipativa, in segno di rispetto verso le istituzioni preposte al governo della comunità, fino a registrare il primato nazionale di votanti ancora nelle prime consultazioni europee del 1979.
I firmatari oggi di questo accordo sono, oltre alla Provincia di Ravenna, i 18 Comuni che ne fanno parte, l’ANPI provinciale, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in Ravenna, la Fondazione Casa di Oriani, l’Università di Bologna - Dipartimento di Beni Culturali sede di Ravenna, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna – Ufficio X Ambito Territoriale di Ravenna, i rappresentati delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Ravenna.
Un momento importante a 80 anni dalla nascita della nostra Repubblica che sottolinea ancora come il nostro territorio mantenga quella tradizione istituzionale che da sempre lo caratterizza e voglia diffonderla e promuoverla verso le giovani generazioni e non solo.