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Richiedere contributi per borse di studio

Settore: Formazione, Lavoro e Istruzione
Servizio: Istruzione
Responsabile: Stefania Mieti
Indirizzo: Viale della Lirica 21- Ravenna
Telefono: 0544 258404
Fax: 0544 258501
Responsabile del procedimento:
Addetto alle informazioni:
Orario per il pubblico: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 8.30 alle 13.30; martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

A chi è rivolto il servizio
Possono presentare domanda gli studenti delle scuole primarie e secondarie di 1' e 2' grado statali, private e paritarie, residenti nella Provincia di Ravenna, oppure frequentanti scuole della Provincia e residenti in una regione che applica il criterio della frequenza.

Tempi di attesa
6-8 mesi, tali tempi sono legati al trasferimento dei fondi da parte della Regione Emilia-Romagna.

Requisiti
Lo studente richiedente deve risultare regolarmente iscritto e con un indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) entro il tetto stabilito dal bando annuale. Il limite ISEE è fissato attualmente € 10.632,94.

Modalità di richiesta
La domanda va presentata presso la segreteria della scuola frequentata, entro i termini previsti nel bando annuale, dallo studente stesso, se maggiorenne; da un genitore o altro soggetto avente la rappresentanza del minore.

Documenti
Certificazione ISEE rilasciata gratuitamente dall'INPS o da un CAF convenzionato, riferita ai redditi percepiti nell'anno indicato nel bando annuale.

Costi o tariffe
Nessun costo da sostenere.

Note
Alla Provincia spetta la competenza sull'istruttoria e la liquidazione delle borse di studio presentate dagli studenti frequentanti le scuole secondarie di 2' grado, mentre i Comuni di residenza sono competenti per le domande presentate dagli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1' grado.

Gli enti erogatori sono tenuti a svolgere controlli sui dati autocertificati, con ogni mezzo a disposizione, attraverso indagini sulla situazione familiare, reddituale e patrimoniale dei richiedenti, sia confrontando i dati in possesso del sistema informativo del Ministero delle Finanze, sia attraverso gli archivi INPS, sia attraverso il coinvolgimento della Guardia di Finanza.
In caso di accertamento di dichiarazioni non veritiere, i contributi economici verranno revocati, fermo restando altre sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa.