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Autorizzazione costruzione e esercizio di linee e impianti elettrici

Settore: Ambiente e Territorio
Responsabile: Arch. Elettra Malossi
Indirizzo: Piazza Caduti per la Libertà 2 - 48121 Ravenna
Telefono: 0544 258222 - 258224
Fax: 0544 258014
Responsabile del procedimento: Dott. Marco Bacchini
Addetto alle informazioni: Dott. Marco Bacchini - Geom. Daniele Biral
Orario per il pubblico: dal lunedì al venerdì 10.00 - 12.00

 

Requisiti:
- essere un'azienda che esercita attività di pubblico servizio per il trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica

Quali documenti sono necessari?
- domanda in duplice copia, di cui una in bollo da € 14,62
- documentazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'azienda:
1) relazione tecnica contenente le caratteristiche dell'impianto o degli impianti;
2) elaborato progettuale relativo all'impianto da realizzare comprendente l'indicazione del tracciato dell'elettrodotto e delle altre opere elettriche costituenti l'impianto e deve essere redatto su cartografia aggiornata e precisamente:
- corografia 1:25.000 (CTR);
- planimetrie 1: 5.000 (CTR);
- planimetria 1:2000 (catastale) nel caso di lince elettriche in cavo sotterraneo e di linee aeree che attraversano i centri abitati;
3) documentazione fotografica per le linee di tensione compresa fra 30.000 e 150.000 volt;
4) relazione sulla compatibilità ambientale e paesaggistica dell'opera.
Compete all'azienda elettrica ottenere nullaosta, assensi o pareri ecc. dagli enti interessati; alla domanda di autorizzazione deve essere allegata copia delle richieste inviate agli enti suddetti che hanno 40 giorni di tempo per rilasciare nullaosta, assensi o pareri dalla pubblicazione nel BUR. Scaduto tale termine la Provincia convoca gli Enti in Conferenza dei Servizi ai sensi della Legge 241/90.
Alla domanda di autorizzazione, ai sensi della L.R. n. 10/1993, deve essere inoltre allegato:
- attestazione dell'avvenuto pagamento delle spese di istruttoria;
- copia della concessione di attività di pubblico servizio. Detta copia, per le aziende elettriche concessionarie dell'attività di pubblico servizio elettrico, potrà essere depositata presso le province una tantum senza doverla produrre ad ogni specifica istanza autorizzativa;
- copia della richiesta inoltrata all'ENEL per l'acquisizione del prescritto nullaosta ex art. 18, D.P.R. n. 342/1965, per i soggetti subentrati nella concessione per la distribuzione di energia elettrica e per le aziende municipalizzate.

Notizie importanti:
Le spese di istruttoria sono determinate in misura fissa nei seguenti importi per ogni elettrodotto, o più tratte del medesimo elettrodotto: 194,49 Euro fino a cinque Km; 388,97 Euro oltre i cinque Km e fino a venti Km; 648,31 Euro oltre i venti Km. Tali spese non comprendono oneri eventualmente richiesti per l'ottenimento di nullaosta, assensi o pareri e valutazioni tecniche. Il versamento è da effettuarsi su CC 15520489 intestato a Amministrazione Provinciale di Ravenna - Servizio Tesoreria, indicando quale causale: "spese istruttorie per elettrodotto [nome pratica]".

Collaudo
L'esercente ha la competenza di assegnare l'incarico di collaudo per le linee per le quali nell'arco dei primi tre anni di esercizio non siano state presentate opposizioni dal competente Ministero delle comunicazioni - Ispettorato territoriale dell'Emilia-Romagna (ex CCTT). In sede di collaudo si devono accertare le condizioni di cui al comma 3) e comma 5) dell'art. 9 della L.R. n. 10/1992 così come modificato dall'art. 90, L.R. n. 3/1999.
Il certificato di collaudo deve essere trasmesso alla Provincia competente al fine della sua conservazione agli atti.
Sanzioni:
L'esecuzione delle opere senza la preventiva autorizzazione, ovvero in difformità dalla stessa, è assoggettata ad una sanzione amministrativa, a carico del proprietario dell'impianto, dell'esecutore delle opere e del direttore dei lavori, per un importo da 1.032 Euro a 10.329 Euro (14).
In caso di esecuzione abusiva delle opere previste dalla presente legge nonché in caso di decadenza è comunque fatto obbligo ai trasgressori di provvedere al ripristino. Nell'ipotesi da inerzia da parte dell'obbligato, si provvede d'ufficio a spese dell'inadempiente.
Elenco degli enti che, ai sensi dell'art. 16, comma 3, legge n. 241/1990, come modificato dall'art. 17, comma 24, legge n. 127/1997, si devono pronunciare con nullaosta, assensi, pareri, ai fini del rilascio dell'autorizzazione:
1) A.R.P.A. - Agenzia regionale prevenzione ambient;
2) Comuni;
3) Ente gestione del parco o della riserva naturale interessati;
4) Ministero per i beni culturali e ambientali - Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna;
5) Ministero per i beni culturali e ambientali - Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici dell'Emilia-Romagna;
6) Ministero delle comunicazioni - Ispettorato territoriale dell'Emilia-Romagna;
7) Ministero industria commercio e artigianato - Direzione generale dell'energia e risorse minerarie - Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e la geotermia;
8) Ministero industria commercio e artigianato - Direzione generale delle miniere - Corpo delle miniere;
9) Ministero della difesa (ex Comando Regione militare tosco-emiliana);
10) Ministero dei trasporti e della navigazione - Ufficio speciale trasporti impianti fissi (U.S.T.I.F.).
Nel caso in cui l'impianto crei interferenza con opere quali corsi d'acqua, canali, ferrovie, autostrade, ecc., dovranno essere interpellate le rispettive amministrazioni competenti.