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Infanzia e Adolescenza

Le politiche per l’infanzia e l’adolescenza portate avanti in Emilia-Romagna da Regione ed enti locali sono orientate a promuovere diritti e opportunità, a tutelare, a sostenere il benessere quotidiano e la solidarietà, così come l’integrazione multiculturale e l’autonomia.

Un forte impulso in tal senso è stato dato dalla legge 28 agosto 1997 “ Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”che ha modificato l’approccio alla progettualità in questo settore, introducendo nuovi e importanti elementi quali: la programmazione concertata con i diversi soggetti coinvolti, una forte attenzione alla promozione e alla tutela dei diritti, il consolidamento di buone prassi di lavoro integrato.

L’attività di programmazione e valutazione degli interventi relativi alla legge 285/97 si è ampiamente sviluppata nel nostro territorio provinciale. Per una conoscenza generale si segnala l’ultimo Rapporto di monitoraggio e valutazione del piano territoriale e la Ricerca-azione sui servizi educativi e i bisogni delle famiglie con minori (0-14 anni), pubblicati a cura della Provincia.

Nella prospettiva di una maggiore integrazione con le politiche territoriali rivolte alla fasce d’età dai 0 ai 17 anni, la programmazione relativa alla legge 285/97 è stata inserita dalla Regione nei Piani di Zona come “Programma finalizzato alla promozione dei diritti e delle opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” (delibera di consiglio regionale n. 625/04).

Al fine di favorire, poi, il consolidamento e il trasferimento nei Piani di zona delle buone prassi acquisite con l’esperienza pluriennale della L. 285/97, nonché contribuire a una maggiore diffusione della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, la Regione ha approvato un “Progetto scambi interprovinciali” sulle esperienze maturate, che si svilupperà nel periodo maggio 2006 – giugno 2007.

Le aree tematiche individuate per i lavori, affidate ciascuna ad un gruppo di tre Province, sono le seguenti:

  1. la partecipazione dei bambini e degli adolescenti ai centri aggregativi/educativi, area assegnata alle province di Piacenza, Forlì – Cesena e Ravenna;
  2. il sostegno alla genitorialità ed in specie gli sportelli psicopedagogici, area assegnata alla province di Ferrara, Reggio Emilia e Parma;
  3. la multiculturalità ed in specie il tema dei minori stranieri nei servizi educativi e nelle scuole, area assegnata alle Province di Modena, Bologna, Rimini, e al Comune di Bologna in quanto città riservataria (art. 1, comma 2 della L. 285/97).

Per la provincia di Ravenna saranno oggetto di scambi i seguenti Centri educativi/aggregativi: “Quake” di Ravenna- Consorzio per i Servizi Sociali, “L’Aquilone” di Faenza – Cooperativa “In Cammino” e il “Centro pomeridiano di Conselice”- Cooperativa “La Linea d’Ombra”.

Al termine del percorso formativo è prevista una giornata pubblica di presentazione dei risultati che si svolgerà a Bologna, in Regione, nella metà del 2007.

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