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Riforma Province: al via 9 Servizi territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca

Il Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca di Ravenna sarà operativo dal 1° gennaio 2015

Sono 9 Servizi Territoriali della Regione e rappresentano uno dei principali effetti della legge regionale di riordino istituzionale in applicazione della riforma Delrio delle Province.

Su 1211 lavoratori che dalle Province e dalla Città metropolitana transitano in Regione, 474 interessano il comparto agricolo, caccia e pesca. Si tratta tuttavia di personale che continuerà ad esercitare le proprie funzioni localmente, nell’ambito appunto dei nuovi servizi territoriali regionali istituiti con la delibera regionale n.2185 del 21 dicembre scorso.
Nessun cambiamento dunque per l’utenza, il passaggio al nuovo assetto infatti è stato pensato per garantire la continuità di esercizio delle funzioni e dei servizi erogati.

 

REGIONE EMILIA ROMAGNA - SERVIZIO TERRITORIALE AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA DI RAVENNA
DIRIGENTE: Antonio Venturi
INDIRIZZO: Viale della Lirica, 21 - 48124 Ravenna
TELEFONO: 0544 258408-9
FAX: 0544 258503
MAIL: stacp.ra@regione.emilia-romagna.it
PEC: stacp.ra@postacert.regione.emilia-romagna.it

 

Per informazioni:

 

Allegati

Pesca e acquacoltura

Cosa fa la Regione http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/pesca

Elenco associazioni venatorie, pescatorie, ambientaliste (5,06 kB - PDF)

 

In Evidenza

  • Legge Regionale n°9 del 16 Luglio 2015
    Possibilità di utilizzo del pesce morto porzionato come esca

 

Ecco l'articolo di legge che ha introdotto la possibilità di utilizzare "porzioni" di pesce"

Legge Regionale 16 Luglio 2015, n° 9

Art. 37 Modifiche alla legge regionale n. 11 del 2012 -
Comma 1. Omissis
Comma 2. Alla lettera f) del comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 7 novembre 2012, n. 11 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne), sono aggiunte le parole: “, fatto salvo l’uso di pesce non vivo porzionato”.

 

 

 

La tutela della fauna acquatica e la regolamentazione della pesca nelle acque interne in Emilia-Romagna sono disciplinate dalla Legge Regionale 7 novembre 2012, n.11 "Norme per la tutela della fauna ittica e dell'ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell'acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne".

Il 23 novembre 2012 è entrata in vigore la nuova Legge Regionale sulla pesca che comporta diverse novità per i pescatori dell'Emilia Romagna in materia di disciplina della pesca, dell'acquacoltura, di tutela della fauna ittica e dell'ecosistema acquatico e delle attività connesse nelle acque interne.

In generale la legge si propone di salvaguardare da un lato la risorsa idrica e dall'altro la fauna ittica autoctona e l'ecosistema acquatico

 

LE PRINCIPALI NOVITA'

  • Divieti: La legge introduce il divieto dell'utilizzo di pesci vivi o morti come esca.
  • Licenze: La licenza è costituita dal versamento alla Regione e non più dal libretto rilasciato dal Comune, le licenze attuali valgono pertanto fino alla scadenza del versamento, dopodiché sarà sufficiente fare il versamento in Posta.
  • Diversi tipi di licenza:
    ־ tipo A per pescatori di mestiere
    ־ tipo B per i pescatori sportivi (con durata di un anno dalla data del versamento)
    ־ tipo C che autorizza i residenti e i non residenti a pescare per 30 giorni pagando il 30% della tassa annuale.
    La ricevuta del versamento deve essere esibita unitamente a un documento d’identità valido
  • Esenzioni: Per quanto riguarda le esenzioni, potranno pescare senza licenza i minori di 12 anni se accompagnati da un maggiorenne munito di licenza o esentato ai sensi di legge; i minori di 18 anni se in possesso di un attestato di frequenza a un corso sulla tutela della fauna ittica e, infine, coloro che hanno superato il sessantacinquesimo anno di età.
  • Zone a pagamento: La legge prevede inoltre la possibilità di istituire zone di pesca regolamentata con permessi a pagamento gestite dai Comuni o da associazioni di volontariato.
  • Rane: Per tutelare la fauna minore è vietata la cattura delle rane, salvo deroghe della Giunta regionale, mentre ne è consentito l'allevamento.
  • Sanzioni: La nuove legge prevede un aumento generale delle sanzioni.

La Giunta regionale definirà il regolamento per la disciplina degli attrezzi consentiti, i periodi, le specie vietate, le esche, gli orari, il piano di gestione delle anguille, i mezzi di pesca, le gare di pesca, la pesca nei laghetti a pagamento