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RIequilibrio di Vegetazione, Invertebrati e Vertebrati nella Romagna Occidentale
L'emanazione delle leggi sulle aree protette, le politiche avviate sia dalla Regione che dagli Enti Locali in materia di tutela del territorio, stanno determinando una reale consapevolezza di salvaguardia dell'ambiente, con una maggiore attenzione per la conservazione del patrimonio naturale, dell’ecosistema e delle specie animali, e di conservazione e valorizzazione della biodiversità.
Il Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale – Ufficio Parchi della Provincia di Ravenna, nella predisposizione del Programma degli Interventi del Piano di Azione Ambientale per un Futuro Sostenibile 2008/2010 della Regione Emilia Romagna, da realizzarsi da parte dei Parchi e delle Riserve naturali, ha individuato nel proprio territorio, interventi necessari ricadenti nella misura A “Conservazione della Biodiversità”, nella misura B “Riduzione dei rifiuti e ottimizzazione della gestione” e nella Misura C “Specificità territoriali”.
Con deliberazione di Giunta provinciale n.165 del 31 marzo 2009 nell’ambito del Piano di Azione Ambientale 2008-2010 è stato approvato un progetto di conservazione e ripristino della biodiversità e degli equilibri ecosistemici nella Bassa Romagna, denominato RI.V.I.V.RÒ (RIequilibrio di Vegetazione, Invertebrati e Vertebrati nella Romagna Occidentale), al quale, con apposita convenzione in data 23/03/2010 hanno aderito tutti i Comuni gestori di aree protette nella Bassa Romagna: Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi.
Il progetto prevede la realizzazione di lavori di ripristino ambientale nelle piccole aree protette della Bassa Romagna (Riserva di Alfonsine, Podere Pantaleone di Bagnacavallo, Villa Romana di Russi, Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano, Area di Cotignola, Bacini di Conselice, Bacini di Massa Lombarda), al fine di ricreare habitat per specie di piante e anilai che, al termine dei lavori, saranno reintrodotti in questa parte della Pianura Padana, da cui sono estinte da decenni, proprio a causa del degrado degli ecosistemi.
In particolare, nell'ambito del Progetto Ri.v.i.v.rò, la Provincia ha approvato uno specifico progetto denominato:“Interventi di diversificazione ambientale nelle golene del fiume Reno: boschetti, siepi, lanche e prati umidi”, un “Accordo Agroambientale per la realizzazione degli interventi di diversificazione ambientale nelle golene del Fiume Reno” . Il progetto prevede la rinaturalizzazione di ambiti golenali che non presentano rischi idraulici, mediante l'alternanza di fasce boscate, radure erbose, prati umidi e lanche, in cui ripristinare habitat fluviale ormai ovunque scomparsi ed idonei a specie particolarmente minacciate.
Il progetto di intervento è affiancato da un omonimo programma di educazione e sensibilizzazione ambientale, anch’esso sviluppato in stretta collaborazione con i Comuni aderenti e dettagliato in: educazione ambientale nelle scuole, lezione frontale in aula, visite guidate, accompagnamento durante il laboratorio pratico, visita guidata presso l’area protetta presente nel comune di residenza, laboratorio pratico di intervento per la riqualificazione ambientale e la reintroduzione di specie (nell’ambito del progetto di intervento collegato), la stesura di un elaborato finale con concorso a premi per le classi partecipanti; da non sottavalutare la sensibilizzazione degli adulti, mediante una serie di conferenze, una per ciascuna area protetta aderente al progetto, in cui diffondere l’obiettivo generale del progetto e le attività previste.
La necessità del progetto RI.V.I.V.RO' nasce dalla consapevolezza di un dissesto ecologico, presente nella parte interna della pianura romagnola, dove decenni di colture intensive e sfruttamento del territorio dagli anni ‘40 agli anni ‘80 del secolo scorso hanno causato la perdita quasi totale di ambienti naturali e l'estinzione o diminuzione locale di molte specie animali e vegetali, con un obiettivo finale di riqualificare il sistema di piccole aree protette della pianura interna della Romagna e la rete ecologica tra tali aree, comprese tra il fiume Reno a nord, il torrente Sillaro a ovest, il fiume Lamone a est, il canale Emiliano-Romagnolo a sud, mediante un ripristino ed un ricreare di habitat per specie estinte e una loro successiva reintroduzione.
Ufficio Parchi della Provincia di Ravenna
LA NATURA PROTETTA DELLA BASSA ROMAGNA INCONTRI 2011
La Provincia di Ravenna promuove il ProgettoRivivrò attraverso un programma di educazione ambientale per studenti e serate a tema per la cittadinanza.
