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Parco della Vena del Gesso Romagnola

Il Parco della Vena del Gesso è stato istituito con legge regionale 21 febbraio 2005, n. 10 e rappresenta il sito di maggiore interesse dell’Appennino in provincia di Ravenna e l’istituzione del parco è strategica sia per la valorizzazione dell’intero comparto collinare, sia per la conservazione del patrimonio naturale.

La Vena del Gesso è costituita da un lungo affioramento gessoso che, assieme all’antistante sistema di calanchi di argille scagliose, corre in direzione nordest - sudovest dal confine provinciale fino a Brisighella.
L’emergenza gessosa del Miocene è situata nella fascia alto collinare, con spettacolari rupi di gesso orientate verso sud, come la Riva di San Biagio e le rupi di Monte Mauro e Monte della Volpe.
La Vena è caratterizzata da importanti fenomeni carsici, da un vasto sistema di grotte (grotta della Tanaccia, grotta di Re Tiberio), doline, inghiottitoi (abisso Fantini, abisso Mornig) e risorgenti (rio Gambellaro, rio Stella).

La zona è solcata dal corso di quattro torrenti appenninici, Santerno, Senio, Sintria, Lamone. La vegetazione è diversificata a seconda dei versanti, presentandosi termofila e xerofila nel versante esposto a meridione con elementi tipicamente mediterranei, rupi con roccia affiorante alternate a macchia e gariga.
Nei versanti esposti a settentrione, nelle forre e nei versanti ombreggiati, la vegetazione è, invece, sciafila o mesofila, con boschi cedui, castagneti da frutto, boschi particolarmente freschi e umidi in corrispondenza delle doline.
A nord della Vena si trova la fascia di calanchi basso collinari, costituiti da argille del Pliocene, con estese praterie aride, aree franose, macchie arbustive e piccole zone umide di fondovalle, alternate a coltivi a seminativo, frutteto, vigneto, uliveto.

Nel territorio del Parco della Vena del Gesso Romagnola è attivo il Centro Visite Rifugio Carnè.

Il centro visita Carné (Via Rontana 42 a Brisighella, traversa a sud della strada provinciale Limisano-Monticino che collega Brisighella a Riolo Terme; telefono 0546.80628) offre numerosi servizi per il visitatore. L’edificio sulla sinistra ospita l’abitazione del responsabile del centro visite, il punto informazioni del Parco della Vena del Gesso Romagnola e il museo naturalistico dedicato alla fauna della Vena del Gesso romagnola, che ospita reperti di quasi tutte le più interessanti specie animali del parco, tra cui lupo, istrice, gufo reale, falco pellegrino, passero solitario.

Presso Ca’ Carnè, tipica casa rurale di bonifica collinare degli anni ‘20-‘30 del secolo scorso, da cui prende nome il centro, si trova il rifugio (telefono 0546.81468), con ristorante e bar e con alcune stanze da letto (due camerate comuni e due stanze più piccole per famiglie, per complessivi circa 30 posti letto).

Nei tranquilli e ombreggiati prati immersi nei boschi, che si aprono alla base doline o nei dintorni di Ca’ Carné, vi sono tavoli e panche in legno per pic-nic (ma il fascino della merenda sulla coperta distesa sull’erba è un’altra cosa).

Poco distante dalla casa, inoltre, si trova un’area dedicata ai gruppi organizzati di Scout, inaugurata nella primavera del 2000, con la cosiddetta Capanna Scout , edificio di appoggio per i campi estivi degli Scout, con cucina, sala mensa, camino e servizi igienici. All’esterno vi sono un punto fuoco, un grande tavolo in gesso per 30 persone e altri servizi igienici.

Il centro visita Ca’ Carné gestisce anche le escursioni speleologiche alla Tanaccia, grotta di facile esplorazione alla cui scoperta si parte dal centro stesso; per informazioni, giornate ed orari, prenotazioni, rivolgersi al centro visita Ca’ Carné, telefono 0546.80628.

L’escursione speleologica dura circa un’ora e attraversa la suggestiva Sala delle Sabbie, ricca di pendenti di gesso, il grande Salone di Crollo, la Sala del Laghetto e la Sala Piatta, prodotta in seguito allo scollamento di due grandi banchi gessosi.
Nel periodo primaverile ed estivo, quando non vi sono le colonie di pipistrelli che svernano in grotta, è anche possibile provare l’emozione di pernottare nelle viscere della terra.

 

La Capanna Scout (1,15 MB - PDF)

 

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