Tel. 0544 258001-2 | urp@mail.provincia.ra.it
Valli di Comacchio
La stazione “Valli di Comacchio” comprende Valle Furlana, la porzione meridionale delle Valli di Comacchio in provincia di Ravenna, con zone di acque aperte e salmastre a salinità piuttosto elevata, grazie alla comunicazione con il mare dovuta ad alcuni canali di collegamento, e con una zona, più vicina all’argine del fiume Reno, avente bacini chiusi, alcuni dei quali utilizzati per l’itticoltura e con acque salmastre a debole salinità. La divisione del fiume Reno in due rami, uno morto ed uno attivo racchiude, infine, una zona bassa, con prati umidi e canneti e acque a debolissima salinità, denominata Volta Scirocco.
Le parti più naturali della Valle sono caratterizzate da sistemi di dossi con vegetazione alofila, velme fangose affioranti durante l’estate, estesi canneti.
Oltre la Strada Romea si estende un complesso di zone umide e foreste, compreso tra il tratto terminale del fiume Reno e il canale Bellocchio, sviluppatosi sulla serie di cordoni dunosi che separano le Valli di Comacchio dal mare Adriatico. Quest’area presenta ambienti di grande importanza naturalistica, con tutte le successioni di habitat dalla linea di costa, con dune, bassure retrodunali, vene salmastre a debole salinità con canneti, all’entroterra, con dune consolidate a macchia mediterranea, boschi termofili, pinete, boschi igrofili, bassure interne con prati umidi e cariceti.
La visita alla stazione "Valli di Comacchio" Itinerario consigliato
Valle Furlana è la porzione meridionale, tra Sant’Alberto e la strada Romea, delle Valli di Comacchio, santuario italiano del birdwatching.
Il cannocchiale è d’obbligo, per scrutare la vastità delle Valli alla ricerca delle rarità che la grande laguna ospita.
Il percorso parte dal Centro Visite del Palazzone di Sant’Alberto, sede del Museo Ornitologico del Delta del Po “NatuRA”. Dal paese si raggiunge in breve il suggestivo traghetto sull’antico Po di Primaro, oggi fiume Reno, che permette di attraversare il corso d’acqua e salire sull’argine perimetrale delle Valli di Comacchio.
Si prosegue in direzione mare, sulla lingua di terra tra la palude e il fiume, fino alla penisola di Boscoforte, poi ai chiari di Punta Canalazzo e della Buchetta, agli impianti di itticoltura della Lavadena, alla Scorticata.
Qui il fiume compie una larga curva e, racchiusa tra il meandro abbandonato e il ramo attivo, si trova la tranquilla golena di Volta Scirocco, attrezzata con capanni per birdwatching cui è possibile accedere nel corso delle visite guidate organizzate dal Centro Visite del Palazzone.
Proseguendo, si raggiungono le parti più salmastre delle Valli, con i bacini della Pastorina a sud del Lido di Magnavacca e, infine, il Passo di Primaro, antico guado sul Po oggi attraversato dal ponte della Romea.
Il tracciato ha una lunghezza di 11 chilometri e può essere percorso a piedi, in bicicletta o con il piccolo bus elettrico che parte dal Centro Visite del Palazzone.
Giunti al Passo di Primaro si può ritornare lungo lo stesso percorso, oppure attraversare il fiume per proseguire attraverso la campagna, fino a Mandriole e Sant’Alberto.
