Parchi e Forestazione

Home ›› Argomenti ›› Parchi e Forestazione ›› Archivio Parchi e Forestazioni - Provincia di Ravenna ›› Parco del Delta del Po ›› Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna

Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna

punte-alberate

La Stazione ha il fulcro nel complesso Punte Alberete e Valle Mandriole, paludi di acqua dolce originato dalle passate esondazioni del fiume Lamone, di cui rappresentano l’ultimo residuo della grande cassa di colmata, lentamente bonificata.

Punte Alberete è un bosco igrofilo primario, inframmezzato da radure con prati umidi e cariceti, bassure allagate con canneti e lamineti, macchie arbustive palustri.

Valle Mandriole, invece, presenta estesi canneti di elofite miste, acque aperte con vegetazione idrofitica, lamineti, il tutto cinto da macchie arbustive palustri.

La Stazione ha altri ambienti di grande pregio, come la Pineta di San Vitale, il più settentrionale e più vasto dei residui delle pinete che storicamente cingevano a mare la città di Ravenna. Si presenta ricca di bassure umide alternate a “staggi”, cioè zone più elevate derivate dagli antichi cordoni dunosi. Il bosco planiziale su cui è stato nell’antichità imposto il Pino domestico appare perciò a tratti igrofilo, mesofilo, xerofilo. La pineta è attraversata da nord a sud dalla Bassa del Pirottolo, zona umida di acqua da dolce a salmastra, con canneti e giuncheti.

La Pialassa della Baiona è una estesa zona umida lagunare, in contatto con il mare Adriatico tramite una rete di canali che la suddividono in chiari, separati da argini erbosi con filari di tamerici. La laguna è soggetta all'azione delle maree e ad ampie escursioni giornaliere dei livelli idrici e presenta acque salmastre ad elevata salinità o addirittura salate, bassa profondità, con fondali melmosi o sabbiosi e velme affioranti durante le basse maree. Nella Pialassa sono presenti dossi emergenti con vegetazione alofila, interessanti praterie igrofile su suoli salmastri, stagni parzialmente dolcificati con canneti e giuncheti.

Le dune grigie di Casalborsetti e gli antistanti relitti dunosi attivi da Casalborsetti a Porto Corsini, rappresentano rari esempi di ambienti tipicamente costieri, quali le dune consolidate coperte di macchia termofila, i prati aridi di colonizzazione delle sabbie consolidate, le dune costiere attive.

Il Bardello è una preziosa prateria umida e allagata, l’ultima di acqua dolce dell’intero Delta del Po, evolutasi su suoli in alcuni punti sabbiosi, in altri argillosi, con numerose bassure periodicamente allagate con acque oligotrofiche, che ospitano interessantissime praterie umide con rare specie di piante, anfibi, rettili e insetti.

 

sgarza
La visita alla Stazione “Pineta di San Vitale e Piallasse di Ravenna”

Itinerari consigliati

Punte Alberete e Valle Mandriole - Il complesso palustre è ben organizzato per la visita, sia autonoma, sia guidata. L’ingresso è situato in corrispondenza dell’ampio parcheggio appena a Sud del ponte sul canale Fossatone.

Da qui parte un percorso pedonale ad anello, interno al sito, che permette di osservare tutti gli ambienti della palude, dal bosco allagato primigenio alle bassure allagate con canneti e arbusteti igrofili, ai cariceti. Nella parte settentrionale del percorso sono collocati un camminamento schermato ed un capanno per il birdwatching, che permette incontri ravvicinati davvero eccezionali con specie altrove rarissime ed impossibili da vedere.

Un percorso ciclabile, invece, permette di seguire il perimetro esterno della palude, fino a fiancheggiare il fiume Lamone e a raggiungere la Pineta di San Vitale, attraverso la quale si ritorna al punto di partenza.

Da quest’ultimo percorso, oppure ritornando con l’automobile sulla strada Romea in direzione Venezia, si può accedere a Valle Mandriole, svoltando a sinistra immediatamente dopo il ponte sul fiume Lamone, dove si trova il parcheggio per l’accesso all’alta torre da cui si osservano gli Uccelli senza disturbarli, in particolare la grande garzaia, e da cui lo sguardo spazia non solo sulla vasta palude, ma anche sul complesso circostante di aree naturali, dal Bardello a Punte Alberete, alla Pineta di San Vitale.

Non è possibile compiere il percorso perimetrale della palude, poiché essa presenta ambienti molto aperti e il disturbo alla fauna sarebbe troppo elevato. Unico altro punto accessibile è Ca’ del Chiavichino, raggiungibile svoltando a sinistra prima del ponte della Statale Romea sullo Scolo Rivalone, sempre in direzione Venezia, oppure dalla Tenuta Augusta, attraverso un ponticello di legno sul Rivalone. E’ previsto il posizionamento di una struttura per l’osservazione dell’avifauna anche a Ca’ del Chiavichino.

 

Pineta di San Vitale e Pialassa della Baiona - La Pineta è raggiungibile attraverso tre accessi posti lungo la Statale Romea, che percorre interamente il confine occidentale del bosco.
Il primo dei tre accessi, appena fuori dalla città di Ravenna, reca a Ca’ Ponticelle, da cui parte una carraia interna alla Pineta che la percorre per tutta la sua lunghezza, fino alla Ca’ Vecia.

Il secondo accesso, appena a Nord del ponte sullo scolo Via Cerba, in direzione Ravenna-Venezia, conduce, dopo aver voltato a destra al primo ponte sul canale che fiancheggia la strada, alla Ca’ Nova, anch’essa posta lungo la carraia che parte da Ca’ Ponticelle; proseguendo, invece diritto lungo lo scolo Via Cerba, se ne raggiunge la foce nella Pialassa della Baiona.

Il terzo accesso, consigliato, è appena a Nord del ponte sul canale Fossatone e porta direttamente al parcheggio della Ca’ Vecia. Dalla grande aia della casa pinetale parte un sentiero verso Est, a sinistra dell’edificio, che conduce alla Piallassa della Baiona, nei pressi del Chiaro del Comune e della foce del canale Fossatone. Un altro sentiero, a destra della casa, prosegue in direzione Sud e si immette nelle carraia che conduce fino a Ca’ Ponticelle o, svoltando a sinistra dopo il ponte sul canale Fossatone, nuovamente alle rive della Piallassa.

L’accesso alla Pineta è possibile anche dal Casetto Quattrocchi (vedi fruizione Valle Mandriole), attraverso un ponticello sul Taglio della Baiona, che permette di addentrarsi nel bosco e raggiungere i percorsi appena descritti.
Una torretta di osservazione per la Pialassa della Baiona è posta a Marina Romea, nella zona della bassa della Vigna, e permette di osservare la porzione orientale della Baiona.

Infine, lungo la sponda settentrionale si trova il Prato Barenicolo, interessante prateria igrofila salmastra, attraversata da un sentiero tracciato tra salicornie e altre alofile, che, seguendo le rive orientali della laguna, conduce alla torretta