Edilizia Scolastica e Patrimonio

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Edilizia Scolastica e Patrimonio

L’azione della Provincia di Ravenna nei confronti della edilizia scolastica e patrimoniale è stata orientata – in coerenza agli indirizzi del programma di legislatura ed in proseguimento dei programmi avviati nelle precedenti legislature – ad accrescere la qualità fisico-strutturale del servizio scolastico medio-superiore ed a rispondere nella maniera più puntuale possibile alle nuove esigenze edilizie determinate sia dalla evoluzione dell’ordinamento e degli indirizzi scolastici, sia da una accresciuta sensibilità – normativa ed individuale – nei confronti dei problemi della sicurezza, della adeguatezza ambientale e funzionale e così via.

Negli ultimi anni – anche a seguito delle nuove competenze assegnate dalla legge n. 23/96 (che, come noto, ha trasferito alle Province le mansioni edilizie e gestionali relative a tutta la scuola media superiore) e della concomitanza di scadenze di legge – una gran parte dell’impegno finanziario ed operativo della Provincia è stato dedicato all’adeguamento degli edifici scolastici al fine di conferire loro condizioni di piena sicurezza d’uso ed agibilità. Attraverso tale impegno al termine della legislatura gli edifici scolastici provinciali risulteranno conformi alle norme relative ai requisiti di sicurezza nei confronti degli incendi e di sicurezza d’uso degli impianti elettrici e saranno pure adeguati per quanto riguarda la eliminazione delle barriere architettoniche (e quindi la accessibilità da parte di studenti disabili).

Nello stesso tempo sono state risolte, od avviate a soluzione, le situazioni di maggiore criticità edilizia, cioè le situazioni di carenza od inadeguatezza quantitativa determinate dalla accentuata (e non prevedibile né programmabile) crescita di alcuni istituti scolastici dalle modifiche di organizzazione didattico-amministrativa che hanno portato – per fusione od aggregazione – alla nascita di nuove entità scolastiche e, infine, dai deficit edilizi ereditati con il trasferimento degli edifici comunali di cui si è detto in precedenza.

Da ultimo, ma non per importanza, si è intrapreso un importante programma di bonifiche edilizio-ambientali attraverso il quale si è provveduto al rifacimento della quasi totalità dei coperti in cemento-amianto, al risanamento delle componenti strutturali ammalorate o degradate, e si è avviato il consolidamento sismico degli edifici scolastici e la sostituzione delle componenti edilizie (pavimentazioni, infissi, intonaci ecc.) degradate o non più funzionalmente efficienti.

Accanto agli interventi sopra menzionati si è svolta una costante e diffusa azione "ordinaria" (di manutenzione e gestione) che ha assicurato il regolare svolgimento del servizio scolastico ed ha consentito di rispondere con buona puntualità alle esigenze, non solo edilizie, degli istituti scolastici.

Il futuro impegno della Provincia nel settore della edilizia scolastica non si discosterà sostanzialmente dalle linee ed indirizzi già individuati ed adottati in passato: assicurare l’esercizio delle scelte scolastiche in condizioni di piena sicurezza, agibilità e funzionalità all’interno di strutture di elevata qualità edilizia ed ambientale.

Esaurita la fase, per così dire, della emergenza conseguente alla legge n. 23/96, è proprio assumendo il criterio della qualità – intesa in ogni suo aspetto, forma ed espressione – che si possono delineare le "questioni aperte" cui dare soluzione nei prossimi anni:

- rimodulazione del sistema edilizio scolastico secondo criteri di razionalità , completezza ed efficienza in rapporto alla domanda formativa ed in coerenza alla organizzazione didattica ed amministrativa conseguente alla riforma dell’ordinamento scolastico;

- riarticolazione degli spazi scolastici sulla base delle nuove aggregazioni e delle esigenze funzionali connesse alla evoluzione dei programmi e degli indirizzi didattici;

- qualificazione degli edifici sia in termini edilizio-ambientali (ivi compresi gli aspetti relativi al contenimento ed alla razionalizzazione dei consumi energetici ed all’uso di materiali ecocompatibili), che di dotazione di spazi adeguati – per numero, destinazione, dimensione ed allestimento – all’insieme delle esigenze scolastiche;

- costante attenzione ed azione nei confronti dei problemi manutentivi e gestionali per garantire regolarità e qualità di svolgimento del servizio scolastico e puntualità ed economicità di conservazione degli edifici;

- efficacia, efficienza e tempestività di attuazione dei processi edilizi lungo l’intero percorso che dalla fase di programmazione porta alla realizzazione degli interventi.

Occorre aggiungere che la programmazione degli interventi di edilizia scolastica presenta non irrilevanti margini di indeterminazione dovuti agli effetti che potrà avere sul sistema delle strutture scolastiche la riforma dell’ordinamento medio-superiore , riforma di cui non sono ancora percepibili con sufficiente approssimazione tempi di attuazione e ricadute edilizie .

Il programma predisposto, per altro, tiene già conto delle esigenze (ridistribuzione e riarticolazione di spazi, accorpamenti di scuole e formazione di poli scolastici ecc.) che potranno derivare dalla riforma. Ciò che soprattutto potrà servire a fronteggiare queste esigenze ed a dare loro tempestiva risposta è la flessibilità di impostazione del programma ed il suo costante controllo, aggiornamento e messa a punto, onde assicurare la coerenza ed efficacia delle azioni programmate rispetto ai fabbisogni ed agli obiettivi.

In questa ottica ed alla luce di ciò che è al momento prefigurabile, le azioni proposte sono individuate nel elenco triennale degli interventi 2015-2017 e nell’elenco annuale dei lavori con le modalità operative riportate nelle seguenti pagine interne:

(Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2016)