Caccia - Tartufi

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Prevenzione, Indennità danni e Piani di controllo

 

ATTENZIONE: Ai sensi e per gli effetti della Legge n° 56/2014 e della Legge Regionale n°13/2015, le competenze in ambito di Caccia, Pesca e Tartufi non sono più in carico alla Provincia di Ravenna, pertanto le informazioni contenute in queste pagine potrebbero essere incomplete o non aggiornate.

 

La Provincia concede contributi per interventi di prevenzione ed indennizzo dei danni provocati, nell'intero territorio agro-silvo-pastorale, da specie protette, dal piccione di città (Columba Livia forma domestica), o da specie il cui prelievo venatorio sia vietato. La quota di tali contributi è ripartita in proporzione alla superficie agro-silvo-pastorale, alla superficie degli ambiti protetti e con riferimento alle attività agricole all'interno esercitate. I contributi sono concessi entro i limiti di disponibilità delle risorse previste dall'art.18 comma 1 legge 8-1994 e successive modificazioni, e secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale.

Le richieste danni da fauna selvatica all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, ai sensi di apposita convenzione sottoscritta fra Provincia e Parco in data 2/9/2010, repertorio n° 17, devono essere indirizzate al Consorzio di gestione del Parco stesso, che provvederà alla successiva istruttoria tecnico amministrativa, all’accertamento dei danni e liquidazione del corrispettivo, per tutti i casi di competenza della Provincia.

Con Deliberazione n° 1592/2011 del 07/11/2011 la Regione Emilia Romagna stabilisce che:

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2. Beneficiari dei contributi per prevenzione e indennizzo danni

Possono richiedere i materiali di prevenzione e/o i contributi per la prevenzione e per danni alle colture o attività agricole, esclusivamente agli Imprenditori Agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, muniti di partita IVA e regolarmente iscritti alla Camera di Commercio.

L'imprenditore agricolo deve inoltre essere iscritto all'anagrafe delle aziende agricole di cui al R.R. n° 17/2003 con posizione debitamente validata.

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5.2 Cause di esclusione

Non possono essere ammessi a contributo:

  • i danni non sottoposti a perizia tecnica;
  • le richieste pervenute in tempi che non consentono la verifica in campo del danno da parte del tecnico;
  • i danni alle produzioni che, al momento del sopralluogo, siano già state raccolte o comunque manomesse;
  • i danni ad allevamenti non autorizzati qualora previsto;
  • i danni a produzioni agricole vegetali o animali non consentite dalle disposizioni vigenti;
  • i danni a produzioni per le quali il produttore abbia sottoscritto apposita polizza assicurativa a copertura dei danni da fauna selvatica qualora prevista dalla normativa a sostegno del settore;
  • i danni subiti a seguito della non ottemperanza all'azione di prevenzione indicata dalla Provincia, dell'inadeguato utilizzo dei mezzi di prevenzione ovvero quando il produttore, pur avendo avuto negli anni precedenti ripetuti episodi di danni arrecati dalla stessa specie, non abbia provveduto in merito;
  • limitatamente agli allevamenti ittici, le segnalazioni pervenute alla Provincia in tempi tali da non consentire l'attivazione dei previsti censimenti di uccelli ittiofagi;
  • i danni ad allevamenti ittici estensivi o vallivi avvenuti al di fuori dei lavorieri o delle vasche di sverno;
  • i danni ad allevamenti vallivi provocati a produzioni ittiche non oggetto di effettivo allevamento.

 

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