Caccia - Tartufi

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Attività Venatoria

 

ATTENZIONE: Ai sensi e per gli effetti della Legge n° 56/2014 e della Legge Regionale n°13/2015, le competenze in ambito di Caccia, Pesca e Tartufi non sono più in carico alla Provincia di Ravenna, pertanto le informazioni contenute in queste pagine potrebbero essere incomplete o non aggiornate.

 

Stagione Venatoria 2015-16

  • Giovedì 3 Settembre primo giorno di "preapertura", con la prima di 5 giornate di anticipazione, seguono domenica 6, giovedì 10, domenica 13, giovedì 17, esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo dalle ore 5,45 alle ore 13,00 (ora legale) ad esclusione del Pre-parco del Delta del Po e della fascia costiera, sita a mare della SS.16 Adriatica (vecchio tracciato) e SS. Romea, e dei siti Rete Natura 2000 classificati "ZPS". Si può esercitare l'attività venatoria a merlo (carniere massimo giornaliero di 5 capi), tortora (carniere massimo giornaliero di 15 capi), gazza, cornacchia grigia e ghiandaia. Nelle medesime giornate è possibile anche l'abbattimento dello storno.
  • Caccia allo storno Con deliberazione n.802 del 1 Luglio 2015 la Regione Emilia-Romagna, al fine di aggiungere un ulteriore strumento all'eterna lotta finalizzata al contenimento dei danni da fauna selvatica alle produzioni agricole, ha autorizzato la caccia in deroga allo storno, e le relative modalità operative.Sarà possibile abbattere lo storno dal 3 settembre al 30 novembre, nelle aree e nei giorni in cui è permessa l'anticipazione dell'esercizio venatorio, nei Comuni in cui sono stati liquidati danni provocati da questa specie negli ultimi quattro anni; restano esclusi i Comuni di Riolo Terme, Casola Valsenio e la parte alta di Brisighella. E' previsto un carniere massimo giornaliero di 20 capi, per un prelievo complessivo massimo di 10.410 capi/provincia RA, esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, senza l'uso di richiami appartenenti alla specie in oggetto, entro 100 metri da frutteti, vigneti, ulivi con frutto pendente, in cui siano attivi sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture stesse. Segnare ogni singolo capo abbattuto (x) ogni qualvolta si lascia l'appostamento. E' previsto il monitoraggio dei capi abbattuti mediante l'invio in Povincia delle schede "A" e "B" predisposte a pag. 77 del TCC rispettivamente il 30 settembre e il 31 ottobre. La scheda finale "C" va compilata e trasmessa alla Provincia entro il 31 Marzo 2016. Con la stessa deliberazione sono state individuate le figure che possono occuparsi di tale prelievo, individuandole fra i cacciatori: residenti nella regione Emilia - Romagna iscritti agli ATC locali, residenti in regione che esercitano la caccia in mobilità, che esercitano la caccia in aziende faunistiche venatorie o che abbiano optato per la caccia da appostamento fisso con uso di richiami vivi.
  • Caccia al piccione
    Con deliberazione n.802 del 1 luglio, la Regione Emilia-Romagna, al fine di aggiungere un ulteriore strumento all'eterna lotta finalizzata al contenimento dei danni da fauna selvatica alle produzioni agricole, ha autorizzato la caccia in deroga al piccione vivente allo stato selvatico, e le relative modalità operative. Sarà possibile abbattere il piccione dal 20 Settembre al 31 Gennaio 2016 sull'intero territorio provinciale nelle aree e nei giorni in cui è permesso l'esercizio venatorio. E' previsto un carniere massimo giornaliero e stagionale rispettivamente di 20 e 200 capi, esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, anche con l'uso di zimbelli e/o stampi (non vivi), entro o nelle immediate vicinanze (massimo 100 metri dai confini) di cereali autunno-vernini, cereali primaverili, colture proteo oleaginose (es. pisello, pisello proteico, soia, favino, girasole, mais, sorgo, colza, cece, veccia, ricino arachide...) e stoppie, ove siano in atto sistemi dissuasivi incruenti acustici e/o visivi a protezione delle colture; mediante l'uso dei mezzi di cui all'art. 13 L.157/92, utilizzando preferibilmente munizioni atossiche. Occorre segnare ogni singolo capo abbattuto (x) ogni qualvolta si lascia l'appostamento. Trasmettere apposita scheda di pag. 77 TCC entro il 31 Marzo 2015. Con la stessa deliberazione sono state individuate le figure che possono occuparsi di tale prelievo, individuandole fra i cacciatori: residenti nella Regione Emilia Romagna iscritti agli ATC locali, residenti in regione che esercitano la caccia in mobilità, che esercitano la caccia in aziende faunistiche venatorie o che abbiano optato per la caccia da appostamento fisso con uso di richiami vivi.

 

Nelle zone ZPS la caccia in deroga decorre dal 20 Settembre.

 

Domenica 20 Settembre apertura generale della caccia.

 

 

Allegati

 

 

 

In queste pagine sono stati raggruppati gli argomenti che disciplinano l'attività venatoria nell'ambito del territorio regionale e provinciale. Essendo l'attività venatoria un argomento complesso e vario e praticata su tutto il territorio nazionale, il sito web del Servizio Caccia e Pesca è in continuo aggiornamento per garantire al Cittadino le informazioni necessarie.

Per facilitare "il fai da te nella compilazione delle domande" da presentare al Servizio, sono stati inseriti numerosi Moduli, i quali possono essere utilizzati scrivendo non solo nei campi appositi ma anche modificando le parti che non interessano, per ogni variazione il cacciatore deve presentarsi in ufficio munito di licenza di caccia in corso di validità ed eventuali documenti inerenti all'argomento specifico.

Gli uffici, del servizio Gestione Faunistica e rapporti con l'Agricoltura del Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale della Provincia di Ravenna, sono a disposizione nelle giornate di silenzio venatorio, martedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, nelle giornate di lunedì, mercoledì, giovedì si prega di contattare il Referente incaricato.

 

(ultimo aggiornamento: 1 settembre 2015)

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