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Indennizzo danni procurati da Ittiofagi alle produzioni ittiche
Le zone umide vallive della nostra provincia sono oggetto di notevoli interessi di carattere economico, ambientale e sociale; a seguito di particolari protezioni accordate dalle vigenti normative Comunitarie e dalla Legge 157 si assiste ad un notevole e continuo incremento degli uccelli ittiofagi, popolazioni che anni addietro erano in via di estinzione, sono ora rappresentate da sempre più numerose colonie stanziali e nidificanti da rappresentare fattore limitante agli investimenti umani, ed un peso eccessivo per i delicati ecosistemi fluviali.
Nelle zone di pre-parco e aree contigue gli interventi sono eseguiti in via prioritaria direttamente dai proprietari o conduttori delle Valli, o da loro guardie giurate purchè munite di licenza per l’esercizio venatorio o di porto d’armi per sparo a salve, e comunque da operatori di fiducia delle singole Aziende, nominativamente autorizzati dalla Provincia. Nelle zone comprese nel Parco Delta del Po gli interventi (prelievi e abbattimenti) devono avvenire in conformità al regolamento del Parco sotto la propria diretta responsabilità e sorveglianza e con personale espressamente autorizzato dallo stesso Ente.
Il Corpo di Polizia della Provincia ha libero accesso alle valli al fine di un corretto controllo dello svolgimento delle operazioni.
Tuttavia la Provincia ha avviato attività di monitoraggio sulla presenza delle principali specie ittiofaghe che arrecano danno alle aziende vallive che praticano la itticoltura. Il monitoraggio avviene in applicazione di un protocollo sottoscritto sulla base delle “Direttive relative al funzionamento del fondo destinato ai contributi per la prevenzione e per l’indennizzo dei danni di cui all’art. 18 della Legge Regionale n. 8/1994 e successive modificazioni”.
