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Piani di controllo della Fauna Selvatica
Storno, Cormorano, Nutria, Volpe, Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia, Piccione di città
92, e art.16 della legge regionale 8/94 e successive modificazioni, provvede al controllo di specie di fauna selvatica nel territorio agro-silvo-pastorale, escluso i parchi e le riserve naturali, il controllo della fauna viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici, qualora si verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, la Provincia, sentito l'ISPRA, può attivare piani di controllo indicando le specie, oggetto di controllo, e il numero massimo di prelievi autorizzati. I prelievi e gli abbattimenti devono avvenire sotto la diretta responsabilità della Provincia ed essere attuati dai soggetti indicati dal comma 2 art.19 Legge 157/92, o da operatori espressamente autorizzati selezionati e abilitati attraverso appositi corsi di preparazione alla gestione faunistica.
Inoltre se ritiene necessario può autorizzare piani di controllo di specie selvatiche all'interno di aree vietate alla caccia. Il “Piano di controllo dei Corvidi: Gazza (Pica pica), Cornacchia grigia (Corvus corone cornix) negli ATC della provincia di Ravenna - Quinquennio 2011-2015 Del.221 dell' 11/05/2011” ha come obiettivo di: limitare la predazione sulle nidiate di specie di fauna selvatica stanziale, allo scopo di tutelare e salvaguardare le naturali capacità riproduttive delle popolazioni selvatiche all’interno di istituti di riproduzione e protezione, in particolare, sarà attivato negli ambiti di Zone di ripopolamento e cattura, Zone di Rifugio, Aree di rispetto specie istituite dai Comitati di Gestione (per lepre, starna e pernice rossa), Aziende Faunistico Venatorie e frutteti. Può essere attuato per mezzo di un numero ristretto di operatori appositamente selezionati per quanto di competenza dal Comitato di Coordinamento dell'ATC, espressamente autorizzati dalla Provincia e coordinati dal personale di vigilanza della Provincia stessa.
I piani quinquennali di controllo sotto riportati possono essere realizzati da: guardie venatorie provinciali, proprietari o conduttori dei fondi sui quali viene attuato il piano, operatori selezionati e abilitati, guardie forestali e comunali, purchè muniti di licenza per l'esercizio venatorio in corso di validità. Gli interventi sono attuati da operatori appositamente selezionati dalla Provincia e per quanto di competenza dal Consiglio direttivo dell'ATC, direttamente coordinati dal Personale di Vigilanza della Provincia stessa. All'interno delle Aziende faunistico-venatorie, gli interventi previsti, pur coordinati dal personale di vigilanza della Provincia, vengono eseguiti dal Concessionario dell'Azienda che si avvale del personale già incaricato della vigilanza e conduzione dell'azienda stessa.
E' obbligatoria l'autorizzazione rilasciata dalla Provincia, subordinata ai criteri citati al paragrafo precedente, nonchè l'inoltro scritto della segnalazione di interventi dei o del piano di controllo da inviare almeno 10 giorni prima dell'inizio delle stesse, anche tramite fax al numero 0544-258502 Caccia e Pesca, quindi attendere la chiamata del referente per territorio.
La Provincia di Ravenna con determina del Dirigente del Settore n.1295 del 15/04/2010 ha revocato tutte le autorizzazioni precedentemente concesse ai Coadiutori abilitati-autorizzati, provvedendo nel contempo con atto unico a stabilire nuove modalità autorizzative-operative , accessibili in allegato sotto riportato, nel contempo si pone in evidenza che:
- l'Agricoltore che ha necessità di attivare un piano di controllo deve provvedere ad inoltrare, la richiesta al servizio Gestione Faunistica e rapporti con l'Agricoltura del Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale della Provincia di Ravenna;
- gli ATC Ra1 Ra2 Ra3 hanno identificato una serie di Referenti Territoriali che hanno il compito di verificare e coordinare gli interventi dei Coadiutori abilitati-autorizzati;
- il Referente Territoriale deve comunicare al Corpo di Polizia Provinciale ogni singolo intervento entro e non oltre al giorno che precede l'uscita;
- anche gli Agricoltori autorizzati ad operare direttamente sul proprio fondo, devono coordinarsi con il Referente Territoriale che provvederà alla comunciazione preventiva al Corpo di Polizia Provinciale.
Il Settore Politiche Agricole ringrazia tutti i Coadiutori e/o Agricoltori per la loro volontà e disponibilità ad ottemperare alle nuove modalità messe a disposizioni in così breve tempo.
MODALITA' AUTORIZZATIVE-OPERATIVE E REFERENTI TERRITORIALI
PIANI DI CONTROLLO
