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Cattura di uccelli a fini di richiamo
La Regione in base al fabbisogno previsto, previo parere ISPRA ex INFS (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale/Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), definisce annualmente il numero degli impianti per la cattura deglli uccelli ad uso di richiamo. La gestione degli impianti di cattura e la relativa attività di marcatura, possono essere svolte esclusivamente da personale qualificato proposto dalla Provincia e valutato idoneo dall'ISPRA ex INFS. Le modalità di cattura devono essere conformi alle norme previste dalle leggi nazionali e regionali, alle direttive della Regione Emilia-Romagna e alle norme igienico-sanitarie dettate dall'ISPRA ex INFS. Nell’impianto vengono utilizzati richiami vivi delle specie consentite e regolarmente detenute, registrati e contrassegnati, comunque, in numero non superiore a quello previsto dalla vigente normativa regionale. Detta attività può essere svolta anche nelle giornate di silenzio venatorio,martedì e venerdì, inoltre nell’impianto di cattura è vietato detenere armi e munizioni per uso di caccia, le reti utilizzate per la cattura devono essere costruite con doppio filo ritorto per evitare danni agli esemplari catturati, le persone sprovviste dell’idoneità o sospesa, sono tassativamente escluse dalle operazioni di estrazione degli uccelli dalle reti e da qualsiasi manipolazione degli stessi. L’impianto, quando l’operatore si assenta, deve essere disattivato. Chiunque abbatte, cattura o rinviene uccelli inanellati deve darne notizia all'ISPRA ex INFS o al comune nel cui territorio è stato rinvenuto.
Possono essere catturati esclusivamente esemplari appartenenti alle specie: Allodola, Cesena, Tordo Bottaccio, Tordo Sassello, Merlo, Pavoncella, Colombaccio. Gli esemplari catturati devono essere immediatamente marcati e registrati secondo le indicazioni dell’INFS, qualora appartengano ad altre specie devono essere immediatamente liberati. Gli uccelli catturati, già muniti dell’anello inamovibile devono essere conseganti al Centro di Raccolta precedentemente prescelto. I Gestori degli impianti alla fine dell'attività di cattura e comunque entro il 10 gennaio dell'anno successivo devono far pervenire a questa Provincia una relazione consuntiva dell'attività svolta.
Presso gli impianti devono essere tenuti e compilati giornalmente i sotto riportati registri rilasciati dalla Provincia:
- il progressivo degli esemplari cattura, marcati e ceduti ai Centri di raccolta
- il riepilogo giornaliero degli esemplari marcati e ceduti
- l'elenco dei richiami vivi posseduti con indicati i rispettivi anelli
Referenti: Dott.ssa Lucia Nannariello - Tel 0544.258443 - Perito Agr. Raffaele Papa Tel. 0544 258520
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