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La Provincia per le biblioteche

Le biblioteche presenti nei 18 comuni sono 83.
I loro recapiti sono elencati nell'orario pubblicato on line e tenuto costantemente aggiornato. Tra queste l’appartenenza istituzionale è varia: alle 18 comunali, delle quali alcune hanno sezioni decentrate, si affiancano 19 private, 25 scolastiche, 2 dell’Azienda USL, 2 ecclesiastiche, 6 annesse a enti pubblici (musei, pinacoteche, istituto storico della resistenza, quartieri). Inoltre sono presenti tre bibliobus: a Ravenna, Cervia e Riolo.

La Provincia si occupa delle 83 biblioteche a livelli diversi. Di alcune registra solo indirizzo, telefono, mail e orari d’apertura; di quelle comunali e di quelle convenzionate con i Comuni si occupa a pieno titolo, ai sensi della legge regionale 18/2000 che assegna alle Province compiti di coordinamento, promozione e gestione. Dal 1984 viene redatto annualmente un Piano bibliotecario provinciale che raccoglie le richieste e i progetti di sviluppo presentati dai Comuni e li inserisce in un quadro organico rispetto agli obiettivi annuali prefissati, con una conseguente ripartizione delle risorse finanziarie provinciali e regionali disponibili.

Alcune biblioteche speciali appartengono ad istituzioni che sono convenzionate direttamente con la Provincia. Si tratta della Biblioteca sportiva del CONI, della Biblioteca del Centro dantesco dei Frati minori conventuali, della Biblioteca del Seminario arcivescovile, delle 20 biblioteche scolastiche che hanno aderito al polo romagnolo del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), della biblioteca della Casa circondariale di Ravenna.

A sua volta la Provincia di Ravenna è uno dei 4 partner della convenzione che sovraintende alla gestione del polo romagnolo SBN: gli altri sono le Province di Forlì-Cesena e Rimini, l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

I principi che guidano l’operato della Provincia sono quelli della sussidiarietà e della cooperazione; gli strumenti sono quelli della concertazione e del monitoraggio costante delle biblioteche. Per rilevare lo stato di salute delle biblioteche vengono raccolti annualmente dati statistici sull’incremento delle collocazioni nel catalogo condiviso on line, sull’andamento dei prestiti locali e interbibliotecari, sulle iscrizioni e l’uso dei servizi. Oltre alla riunione propedeutica alla stesura del Piano bibliotecario, vengono indette riunioni su temi specifici, volte a diffondere conoscenze tecniche indispensabili per operare scelte lungimiranti. Nel territorio provinciale sono presenti 55 biblioteche aderenti a SBN; altre 54 biblioteche, ubicate nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, aderiscono a SBN, per un totale di 109 biblioteche costituenti il polo romagnolo (il numero è in continuo aumento). C’è dunque un livello d’azione sovraprovinciale e subregionale, che va presidiato per mantenere alto il livello dei servizi ai cittadini: un catalogo unico interrogabile via Internet (OPAC), una tessera unica di iscrizione alla rete, una giornata festiva di apertura straordinaria di biblioteche e musei (open day).

Per mantenere alta la professionalità dei bibliotecari viene presidiato il terreno della formazione attraverso giornate seminariali, corsi strutturati, diffusione di documenti tecnici, produzione della rivista SBN in Romagna.


La Provincia pubblica la newsletter Nati per leggere inviata a più di 850 iscritti a cadenza quindicinale; organizza il Festival Nati per leggere (1° edizione 2004, 2° edizione ottobre 2006) e cura iniziative di promozione della lettura ad alta voce ai bambini piccoli quali il corso per genitori sulle tecniche di lettura; la formazione dei pediatri sul progetto Nati per leggere; la partita di pallavolo bibliotecari contro pediatri ( realizzata nel 2004 e nel 2005).

Nell’ambito della promozione della lettura va ricordato anche il progetto Seminar libri… in luoghi insoliti. Si tratta dell’attivazione di punti di prestito di libri che sono donati alla Provincia e da questa messi a disposizione di tutti, etichettati o timbrati con frasi che invitano a restituirli dopo la lettura. Punti di prestito sono attivi presso l' IperCoop di Ravenna, i supermercati Coop di Russi, Alfonsine, Conselice, la Coop S. Biagio di Ravenna, il Centro Prenotazione Medica dell'USL di Ravenna, i Centri per l'impiego di Ravenna e Lugo, l'Informagiovani di Faenza e altri luoghi come la Prefettura, la Questura e la Capitaneria di Porto.

La Provincia si occupa della integrazione tra biblioteche e archivi storici. Cura la propria biblioteca professionale, che è di supporto all’aggiornamento dei bibliotecari e degli aspiranti bibliotecari. Acquista abbonamenti a banche dati elettroniche che in alcuni casi sono disponibili per tutti gli iscritti alla rete civica Racine (ProQuest, Periodical Archive Online, Custom Newspaper), qualificando l’informazione messa a disposizione dei cittadini. Lavora per realizzare la Biblioteca digitale romagnola, con testi completi visionabili attraverso il catalogo OPAC.

Gli obiettivi di lavoro si possono così riassumere: integrare le biblioteche di Romagna in un’unica biblioteca virtuale che ha un catalogo unico e servizi condivisi, pur nel rispetto delle peculiarità locali; integrare patrimoni su supporti diversificati, dalla carta al video alla risorsa elettronica; costruire intersezioni tra le istituzioni culturali (biblioteche, archivi e musei) per offrire una rete di infrastrutture di sostegno alla società della conoscenza.


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