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Piano d'Azione Ambientale 2011 - 2013
Firmato il Piano di azione ambientale : oltre 1,6 milioni di euro per 14 progetti sulla qualità delle acque, la riduzione dei rifiuti e la biodiversità.
Oltre 1,6 milioni di euro per interventi per la qualità delle acque, la biodiversità e la riduzione e ottimizzazione della gestione dei rifiuti: sono le risorse messe a disposizione per la provincia di Ravenna dal Piano regionale di azione ambientale che movimenterà, considerando anche il cofinanziamento di enti locali e soggetti attuatori, 3,1 milioni di euro. I 14 interventi previsti nel ravennate sono definiti nell’intesa istituzionale - la prima firmata in Regione - sottoscritta oggi in Provincia dall’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione Urbana Sabrina Freda e dall’assessore provinciale alla programmazione, politiche per l’ambiente e programmazione territoriale Mara Roncuzzi.
"Questa è la prima intesa firmata in regione" sottolinea l’assessore regionale Freda che esprime "soddisfazione per la collaborazione istituzionale che ha permesso di arrivare, attraverso un'importante sinergia d'intenti e risorse, alla definizione dell'intesa in tempi record.
In momenti difficili, di risorse in calo, lavorare insieme ci ha consentito di dare avvio concreto a una serie d'interventi che danno corpo in modo efficace alle politiche ambientali. Qualità delle acque, biodiversità e gestione corretta dei rifiuti sono i tre obiettivi del Piano che la Provincia di Ravenna ha declinato in modo puntuale, come ha sempre fatto anche negli anni passati."
"Il Piano di Azione Ambientale 2011-2013 è una boccata d'ossigeno per gli enti locali letteralmente taglieggiati dal Governo centrale" commenta l'assessore provinciale Mara Roncuzzi. "Dobbiamo ringraziare la Regione Emilia-Romagna che ha deciso ancora una volta di finanziare azioni concrete sui territori che porteranno al miglioramento della qualità ambientale della nostra provincia. Quest'anno, forse per la prima volta, le risorse del Piano di Azione Ambientale sono state suddivise con un'ottica diversa, grazie all'azione della Provincia, ma soprattutto al senso di responsabilità dei Comuni che hanno accettato un ragionamento territoriale complessivo. La scelta dei progetti, infatti, non è stata una semplice suddivisione dei contributi in base a popolazione e territorio, che avrebbe portato ad una proliferazione di micro-progetti di difficile impatto sul miglioramento della qualità ambientale, ma la condivisione che ci fossero progetti prioritari rispetto ad altri. I filoni scelti sono stati tre sostanzialmente: conservazione della biodiversità, ottimizzazione della gestione dei rifiuti e progetti per la qualità delle acque. Nella valutazione non si è guardata la localizzazione territoriale, ma la necessità di adempiere a richieste della comunità europea per i progetti di depurazione e per il miglioramento della raccolta differenziata e la necessità di finanziare alcuni progetti di biodiversità che, vista la drammatica crisi finanziaria con tagli agli enti locali, non permetterà quasi più ai Comuni di fare scelte lungimiranti e investire risorse su questi temi, perché costretti a gestire l'emergenza quotidiana dei servizi da portare avanti nonostante i tagli del governo centrale."
L’intesa prevede una prima serie di interventi che saranno attivati già nei prossimi mesi e che riguardano il miglioramento della qualità delle acque attraverso l’adeguamento e il potenziamento di impianti di trattamento delle acque reflue a Brisighella e Russi. Il costo complessivo di questi progetti è di 787 mila euro, di cui oltre 393 mila di finanziamento regionale (Tabella 1, elenco A). Sono inoltre stati finanziati interventi che saranno avviati entro aprile del 2012 e il cui ammontare complessivo è pari a 2,3 milioni di euro di cui 1,2 a carico della Regione. Si tratta di azioni per la conservazione della biodiversità, la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione della loro gestione, oltre ad ulteriori progetti per la qualità delle acque. In programma, tra l’altro, la realizzazione di centri di raccolta differenziata a Ravenna e Sant’Agata, l’ampliamento della raccolta “porta a porta” a Ravenna e Faenza e di interventi per il trattamento delle acque reflue (Tabella 1, elenco B). Infine sono previsti progetti per la rinaturalizzazione e la diversificazione ambientale di golene, fiumi e argini. La stima occupazionale prevede un numero di occupati complessivo pari a 72 unità, di cui 56 impegnate nella fase di realizzazione e 16 nella fase di gestione. Tra queste ultime, 14 saranno occupate nella raccolta domiciliare “porta a porta”.
Il Piano di azione ambientale 2011/2013 è il principale strumento regionale di indirizzo, coordinamento e impulso in materia di sostenibilità ambientale del sistema socio-economico, anche in coerenza con quanto previsto dalla Commissione europea nel documento “Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.
Il plafond finanziario complessivo messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna è pari a 23,6 milioni di euro. Di questi, 17,3 milioni sono destinati a progetti territoriali sulla base dei programmi provinciali (Tabella 2) mentre 6,3 saranno programmati direttamente dalla Regione per progetti con valenza generale e di diffusione omogenea su tutto il territorio.
Tabella 1 (9,83 kB - PDF)
Tabella 2 (3,72 kB - PDF)
