Agricoltura

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Piano di sviluppo rurale

La qualità dell'agricoltura per la qualità dell'ambiente e del territorio

Il Piano Regionale di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna (2000-2006) è stato predisposto a seguito dell'adozione dei Regolamento Comunitari 1257/99 e 1750/99 (abrogato) ed ha come obiettivi principali l'aumento della competitività delle imprese, la coesione e l'integrazione dei sistemi socio-economici territoriali e la salvaguardia delle risorse ambientali.

I fili conduttori che legano le diverse misure previste dal Piano sono la qualità, l'adesione al decentramento amministrativo e la continuità con gli interventi di successo della precedente programmazione.

Il Piano si articola in TRE ASSI PRINCIPALI, che rispondono alle seguenti priorità: sostegno all'ammodernamento ed alla diversificazione della struttura produttiva, promozione di attività agricole eco-compatibili supporto allo sviluppo locale tramite interventi integrati.


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I tre assi di intervento sono:

  • ASSE 1 - Sostegno alla competitività delle imprese
  • ASSE 2 - Ambiente e Agroambiente
  • ASSE 3 - Sviluppo locale integrato

L'Autorità responsabile dell'attuazione del Piano Regionale di Sviluppo Rurale è la Regione Emilia-Romagna.

L'organismo incaricato dei pagamenti è AGREA di Bologna, Agenzia Regionale Erogazioni Agricoltura per l'Emilia-Romagna.

L'attuazione del Piano è di competenza delle Amministrazioni Provinciali e delle Comunità Montana, ad eccezione delle misure 1.g, 2.i (in parte) e 2.t, di competenza Regionale.

Con Determinazione del Direttore Generale Agricoltura regionale n. 6870 del 13 giugno 2008 è stata prorogata al 30 giugno 2008 la scadenza per la presentazione delle domande di pagamento inerenti alla misura 214 per sostegni dovuti per impegni agro ambientali assunti in predenti periodi di programmazione a valere per l’annualità 2008.

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