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Agriturismo

Norme per l'esercizio dell'Agriturismo
Legge Regionale n. 4/2009

La nuova Legge Regionale n. 4 “Disciplina dell’Agriturismo e della multifunzionalità delle Aziende Agricole”, approvata dall´Assemblea Legislativa il 31 marzo 2009 punta a valorizzare il patrimonio economico, socioculturale e ambientale del territorio rurale, nonché ad integrare il reddito dell´impresa agricola, secondo le indicazioni dell´Unione Europea e della nuova Legge quadro nazionale del settore, la n.96/2006.
Le finalità del progetto sono incentivare la qualità e la ruralità degli agriturismi della regione, anche attraverso la promozione di Club d’eccellenza, con la convinzione che la caratterizzazione e la forte distintività dell´offerta agrituristica, che rimane complementare a quella agricola, siano il punto di forza del settore.
Il testo prevede vincoli, controlli e sanzioni per garantire la qualità, ma anche incentivi per migliorare e differenziare la ricettività delle strutture e inoltre promuove e valorizza i prodotti tradizionali e tipici dell´agricoltura dell´Emilia-Romagna.
Per differenziare l'offerta e ampliare le possibilità di praticare l'agriturismo, nei territori delle Comunità montane e delle Unioni di Comuni, nelle aree svantaggiate, naturali e protette, nelle zone SIC e ZPS, viene prevista anche una forma "semplificata" di ricezione, denominata Ospitalità rurale familiare, che prevede che gli ospiti siano alloggiati nella casa stessa dell'agricoltore e che la somministrazione dei pasti sia riservata agli ospiti stessi. Inoltre apre le aziende agricole alle attività sociali.

Attività agrituristiche

Rientrano tra le attività agrituristica le seguenti attività:

a) dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti attrezzati destinati alla sosta;

b) somministrare pasti e bevande;

c) organizzare degustazioni di prodotti aziendali trasformati in prodotti enogastronomici ivi inclusa la mescita dei vini;

d) organizzare attività ricreative, culturali, sociali, didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche e di ippoturismo, anche in convenzione con enti pubblici, finalizzate alla valorizzazione del territorio, delle attività e del patrimonio rurale.

I vincoli
In Emilia-Romagna il titolare dell´azienda agrituristica dovrà essere un agricoltore e dedicare il numero prevalente di giornate lavorative all´attività agricola.
Le strutture agrituristiche potranno essere create solo all´interno di edifici già esistenti in azienda.
L´80% dei prodotti utilizzati per i pasti dovranno provenire dall´azienda stessa o da aziende agricole del territorio o essere costituiti da prodotti regionali a marchio controllato (DOC, DOP, IGP, Bio). La restante quota, dovrà preferibilmente provenire da produzioni di artigiani alimentari della zona e riferirsi alla tradizione regionale.
I prodotti dell’azienda devono rappresentare dal 25 al 35% in valore dei prodotti utilizzati. L´attività di ristorazione non potrà superare la media mensile (e non più annuale come in passato) di 50 pasti giornalieri. Tale limite potrà essere elevato di due pasti aggiuntivi per ogni camera o piazzola presente nell´agriturismo. L’ospitalità è ammessa nel numero massimo di 12 camere e 8 piazzole, elevata a 18 camere e 15 piazzole nei Parchi nazionali, nelle aree protette e nei siti della Rete Natura 2000 oltre che nei territori delle Comunità Montane o delle Unioni di Comuni Montani.

I controlli
Nel prossimo triennio sono resi obbligatori e più stringenti i controlli di Province e Comuni, per verificare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi e produttivi delle aziende agrituristiche. Sono previste sanzioni per chi non rispetta le regole.

Gli incentivi
La nuova disciplina stimola la qualità attraverso la promozione dei "Club di eccellenza", i cui soci avranno la priorità nell´assegnazione delle risorse pubbliche regionali e comunitarie.
I Club potranno essere costituiti volontariamente dagli agriturismi che si impegnano a rispettare particolari disciplinari qualitativi, che dovranno essere conformi a disposizioni regionali di prossima emanazione e che riguarderanno: le caratteristiche architettoniche degli edifici, la prevalenza di materie prime aziendali nei menu offerti ed i servizi di accoglienza e certificazioni di qualità.

La semplificazione dei processi di autorizzazione
Per esercitare l´attività agrituristica sarà sufficiente presentare al Comune una dichiarazione di inizio attività.
Sono previste, inoltre, semplificazioni per quanto riguarda la normativa igienico-sanitaria e norme specifiche per l’ospitalità rurale familiare che si svolge esclusivamente nell´abitazione dell´agricoltore.

Attività e compiti dell'Ufficio Il Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale concede l'abilitazione all'esercizio dell'attività agrituristica, rilascia il certificato relativo al rapporto di connessione con l'attività agricola e detiene l'elenco degli operatori agrituristici.

Responsabile del procedimento: Antonio Venturi tel 0544/258406 fax 0544/258503 e-mail aventuri@mail.provincia.ra.it

Referenti: - Cristina Sama tel 0544/258428 fax 0544/258502 e-mail csama@mail.provincia.ra.it
- Simona Valeriani tel 0544/258546 fax 0544/258502 e-mail svaleriani@mail.provincia.ra.it

Per informazioni consultare la seguente pagina del sito regionale http://www.ermesagricoltura.it/Sportello-dell-agricoltore/Come-fare-per/Diversificare-l-attivita-agricola/Avviare-un-attivita-agrituristica

 

Si segnala che è possibile fare domanda per accedere ai contributi della misura 111-114 ( formazione, informazione e consulenza) per corsi di abilitazione o aggiornamento per l’agriturismo e per ulteriori informazioni consultando la pagina regionale dedicata al Catalogo Verde.

Con provvedimento del Dirigente del Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale n. 2011/1184 è stato istituito l'elenco degli Operatori Agrituristici della Provincia di Ravenna aggiornato ad Aprile 2011.

Determina n 1184-2011 (117,18 kB - PDF)

 

 

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