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COMPETENZE PROVINCIA

Competenze dirette della Provincia

La Provincia, ai sensi dell’art.6 della L.225/1992 è un componente del Servizio Nazionale di Protezione Civile. L’Amministrazione Provinciale, in senso lato, deve svolgere attività e compiti di protezione civile quali la previsione e la prevenzione delle situazioni di rischio, di qualsivoglia natura esse siano, di soccorso alla popolazione e di superamento dello stato di emergenza.

Sulla base della definizione di cui all’art.2 della normativa nazionale (L.225/92) e regionale (L.R. 1/05), sono definiti:

  • di “tipo a” quegli eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;
  • di “tipo b” quegli eventi che comportano l’intervento coordinato di più enti competenti, in via ordinaria;
  • di “tipo c” le situazioni di rischio che non possono essere fronteggiate se non con mezzi e poteri straordinari; in questi casi (art.5 L.225/92) il Presidente del Consiglio dei Ministri ha potere di dichiarare lo “stato di emergenza” e può attuare, eventualmente delegando un commissario appositamente nominato, i necessari interventi usufruendo del potere di ordinanza anche in deroga a vigenti disposizioni normative o regolamentari.

Inoltre, l’art.13 della L.225/92 integrato dal D.Lgs. 112/98 e modificato dalle disposizioni della L.R. 1/05 (art.5) prevede le seguenti competenze delle Province:

a)rilevazione, raccolta ed elaborazione dei dati, concorrendo in tal modo all’organizzazione ed attuazione del servizio nazionale;

b)elaborazione ed aggiornamento dei programmi provinciali di previsione e prevenzione dei rischi (in accordo con le linee guida regionali) attraverso l’uso degli strumenti di pianificazione provinciale – PTCP – o specifici piani di settore;

c)alla predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali e sentiti gli Enti locali interessati nonché gli uffici territoriali del Governo territorialmente competenti, con l'indicazione delle procedure per la gestione coordinata degli interventi degli enti e delle strutture operative preposti, nonché delle risorse umane e strumentali necessarie e disponibili;

d)alla predisposizione dei piani di emergenza esterni per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante per i quali il gestore è tenuto a trasmettere il rapporto di sicurezza di cui all'art.8 del D.Lgs.334/99, così come disposto all'art.10 della L.R. 26/03 (“Disposizioni in materia di pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”);

e)fronteggiare gli eventi art.2, comma 1. lett. a) che possono essere attuati dalla sola provincia;

f)coordinamento e supporto delle attività di pianificazione comunale promuovere la redazione di piani di protezione civile, anche in forma associata (es. comunità montane);

g)alla vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture provinciali di protezione civile, dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi secondo le procedure definite nei piani di emergenza di cui al punto 3;

h)attuazione in ambito provinciale delle attività di previsione e prevenzione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali, con l'adozione dei connessi provvedimenti amministrativi;

i)alla programmazione e all'attuazione delle attività in campo formativo, secondo quanto stabilito all'art. 16 della L.R. 1/05;

j)partecipazione e coordinamento del Comitato Provinciale di Protezione Civile (presieduto dal Presidente della Provincia) con funzioni propositive e consultive;

k)alla partecipazione al Comitato regionale e agli altri organismi previsti dalla L.R. 1/05 che richiedano la presenza di rappresentanti delle autonomie locali;

l)all'individuazione, in ambito provinciale, degli interventi da ammettere a finanziamento del Fondo regionale di protezione civile istituito con legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001);

m)alla gestione delle emergenze nell'ambito delle proprie attribuzioni e competenze.

A tali compiti istituzionali si aggiungono le competenze dirette dell’ente in materia di rischio da incendi boschivi. Infatti la L.R. n.3/99 (art.177), oltre a confermare l’art.108 del D.Lgs. 118/92 (decreto attuativo della Riforma Bassanini), delega alle Province anche le funzioni di spegnimento degli incendi boschivi avvalendosi dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato.